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Appendice

Nella tabella seguente vengono riportate le sigle R (seguite da un numero) relative al tipo di rischio attribuito alle sostanze chimiche pericolose e le sigle S (seguite da un numero) riguardanti i relativi consigli di prudenza, secondo le specifiche indicazioni europee.

Frasi di Rischio

R1 Esplosivo allo stato secco.
R2 Rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sostanze d’ignizione.
R3 Elevato rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti d’ignizione.
R4 Forma composti metallici esplosivi molto sensibili.
R5 Pericolo di esplosione per riscaldamento.
R6 Esplosivo a contatto o senza contatto con l’aria.
R7 Può provocare un incendio.
R8 Può provocare l’accensione di materie combustibili.
R9 Esplosivo in miscela con materie combustibili.
R10 Infiammabile.
R11 Facilmente infiammabile.
R12 Altamente infiammabile.
R13 Gas liquefatto altamente infiammabile.
R14 Reagisce violentemente con l’acqua.
R15 A contatto con acqua libera gas facilmente infiammabili.
R16 Pericolo di esplosione se mescolato con sostanze comburenti.
R17 Spontaneamente infiammabile all’aria.
R18 Durante l’uso può formare con aria miscele esplosive/infiammabili.
R19 Può formare perossidi esplosivi.
R20 Nocivo per inalazione.
R21 Nocivo a contatto con la pelle.
R22 Nocivo per ingestione.
R23 Tossico per inalazione.
R24 Tossico a contatto con la pelle.
R25 Tossico per ingestione.
R26 Altamente tossico per inalazione.
R27 Altamente tossico a contatto con la pelle.
R28 Altamente tossico per ingestione.
R29 A contatto con l’aria libera gas tossici.
R30 Può divenire facilmente infiammabile durante l’uso.
R31 A contatto con acidi libera gas tossico.
R32 A contatto con acidi libera gas altamente tossico.
R33 Pericolo di effetti cumulativi.
R34 Provoca ustioni.
R35 Provoca gravi ustioni.
R36 Irritante per gli occhi.
R37 Irritante per le vie respiratorie.
R38 Irritante per la pelle.
R39 Pericolo di effetti irreversibili molto gravi.
R40 Possibilità di effetti irreversibili.
R41 Possibilità di gravi lesioni oculari.
R42 Può provocare sensibilizzazione per inalazione.
R43 Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle.
R44 Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato.
R45 Può provocare il cancro.
R46 Può provocare alterazioni genetiche ereditarie.
R47 Può provocare malformazioni congenite.
R48 Pericolo di gravi danni per la salute in caso di esposizione prolungata.

Combinazione delle frasi R

R14/15 Reagisce violentemente con l’acqua liberando gas facilmente infiammabili.
R15/29 A contatto con l’acqua libera gas tossici e facilmente infiammabili.
R20/21 Nocivo per inalazione e a contatto con la pelle.
R20/21/22 Nocivo per inalazione, ingestione e contatto con la pelle.
R21/22 Nocivo a contatto con la pelle e per ingestione.
R23/24 Tossico per inalazione e a contatto la pelle.
R23/25 Tossico per inalazione e ingestione.
R23/24/25 Tossico per inalazione, ingestione e a contatto con la pelle.
R24/25 Tossico a contatto con la pelle e per ingestione.
R26/27 Altamente tossico per inalazione e a contatto con la pelle.
R26/28 Altamente tossico per inalazione e ingestione.
R26/27/28 Altamente tossico per inalazione, ingestione e a contatto con la pelle.
R27/28 Altamente tossico a contatto con la pelle e per ingestione.
R36/37 Irritante per gli occhi e le vie respiratorie.
R36/38 Irritante per gli occhi e la pelle.
R36/37/38 Irritante per gli occhi, le vie respiratorie e la pelle.
R37/38 Irritante per le vie respiratorie e la pelle.
R42/43 Può provocare sensibilizzazione per inalazione e contatto con la pelle.

Consigli di prudenza

S1 Conservare sotto chiave.
S2 Conservare fuori dalla portata dei bambini.
S3 Conservare in luogo fresco.
S4 Conservare lontano da locali di abitazione.
S5 Conservare sotto… (liquido appropriato da indicarsi da parte del fabbricante).
S6 Conservare sotto… (gas inerte da indicarsi da parte del fabbricante).
S7 Conservare il recipiente ben chiuso.
S8 Conservare al riparo dall’umidità.
S9 Conservare il recipiente in luogo ben ventilato.
S12 Non chiudere ermeticamente il recipiente.
S13 Conservare lontano da alimenti o mangimi e da bevande.
S14 Conservare lontano da… (sostanze incompatibili da precisare da parte del produttore).
S15 Conservare lontano dal calore.
S16 Conservare lontano da fiamme e scintille. Non fumare.
S17 Tenere lontano da sostanze combustibili.
S18 Manipolare e aprire il recipiente con cautela.
S20 Non mangiare né bere durante l’impiego.
S21 Non fumare durante l’impiego.
S22 Non respirare le polveri.
S23 Non respirare i gas/fumi/vapori/aerosoli… (termine/i appropriato/i da precisare da parte del produttore).
S24 Evitare il contatto con la pelle.
S25 Evitare il contatto con gli occhi.
S26 In caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare il medico.
S27 Togliersi di dosso immediatamente gli indumenti contaminati.
S28 In caso di contatto con la pelle, lavarsi immediatamente e abbondantemente con… (prodotti idonei da indicarsi da parte del fabbricante).
S29 Non gettare i residui nelle fognature.
S30 Non versare acqua sul prodotto.
S33 Evitare l’accumulo di cariche elettrostatiche.
S34 Evitare l’urto e lo sfregamento.
S35 Non disfarsi del prodotto e del recipiente se non con le dovute precauzioni.
S36 Usare indumenti protettivi adatti.
S37 Usare guanti adatti.
S38 In caso di ventilazione insufficiente, usare un apparecchio respiratorio adatto.
S39 Proteggersi gli occhi/la faccia.
S40 Per pulire il pavimento e gli oggetti contaminati da questo prodotto, usare… (da precisare da parte del produttore).
S41 In caso di incendio e/o esplosione, non respirare i fumi.
S42 Durante le fumigazioni usare un apparecchio respiratorio adatto… (termine/i appropriato/i da precisare da parte del produttore).
S43 In caso di incendio usare… (mezzi estinguenti idonei da indicarsi da parte del fabbricante). Se l’acqua aumenta il rischio, precisare: “Non usare acqua”.
S44 In caso di malessere consultare il medico (se possibile, mostrargli l’etichetta).
S45 In caso di incidente o di malessere consultare immediatamente il medico (se possibile, mostrargli l’etichetta).
S46 In caso d’ingestione consultare immediatamente il medico e mostrargli il contenitore o l’etichetta.
S47 Conservare a temperatura non superiore a… °C (da precisare da parte del fabbricante).
S48 Mantenere umido con… (mezzo appropriato da precisare da parte del fabbricante).
S49 Conservare soltanto nel recipiente originale.
S50 Non mescolare con… (da specificare da parte del fabbricante).
S51 Usare soltanto in luogo ben ventilato.
S52 Non utilizzare su grandi superfici in locali abitati.
S53 Evitare l’esposizione, procurarsi speciali istruzioni prima dell’uso.

Combinazione delle frasi S

S1/2 Conservare sotto chiave e fuori della portata dei bambini.
S3/7/9 Tenere il recipiente ben chiuso in luogo fresco e ben ventilato.
S3/9 Tenere il recipiente in luogo fresco e ben ventilato.
S3/9/14 Conservare in luogo fresco e ben ventilato lontano da… (materiali incompatibili da precisare da parte del fabbricante).
S3/9/14/49 Conservare soltanto nel contenitore originale in luogo fresco e ben ventilato lontano da… (materiali incompatibili da precisare da parte del fabbricante).
S3/9/49 Conservare soltanto nel contenitore originale in  luogo fresco e ben ventilato.
S3/14 Conservare in luogo fresco lontano da… (materiali incompatibili da precisare da parte del fabbricante).
S7/8 Conservare il recipiente ben chiuso e al riparo dall’umidità.
S7/9 Tenere il recipiente ben chiuso e in luogo ben ventilato.
S20/21 Non mangiare, né bere, né fumare durante l’impiego.
S24/25 Evitare il contatto con gli occhi e con la pelle.
S36/37 Usare indumenti protettivi e e guanti adatti.
S36/37/39 Usare indumenti protettivi e guanti adatti e proteggersi gli occhi/la faccia.
S36/39 Usare indumenti protettivi adatti a proteggersi gli occhi/la faccia.
S37/39 Usare guanti adatti e proteggersi gli occhi/la faccia.
S47/49 Conservare soltanto nel contenitore originale a temperatura non superiore a … °C (da precisare da parte del fabbricante).

16 dicembre 2008 Pubblicato da Francesca Brigida 0

Prodotti chimici

L’etichetta dei contenitori commerciali di prodotti chimici è importante perché contiene molte informazioni sulle caratteristiche chimico-fisiche del prodotto; inoltre tiene conto di tutti i rischi potenziali connessi con la normale manipolazione e utilizzazione del prodotto stesso.
L’etichetta deve fornire le seguenti informazioni in lingua italiana:
– il nome chimico della sostanza;
– il nome e la sede della ditta produttrice;
– i simboli di pericolo e relativi pittogrammi;
le frasi di rischio (frasi R) e i consigli di prudenza (frasi S). I consigli di prudenza, insieme alle corrette norme di comportamento, sono alla base della prevenzione dei rischi e fanno diminuire la probabilità che gli stessi si verifichino. Il fatto che queste frasi siano definite come consigli di prudenza non deve far pensare che la loro importanza sia minore: è obbligatorio seguire le indicazioni riportate.

Come si può ben capire, i reagenti chimici non sono mai del tutto innocui e possono spesso essere pericolosi per noi e per l’ambiente. E’ quindi necessario manipolare questi materiali con precauzione e leggere sempre attentamente quanto riportato sull’etichetta di ciascun contenitore. Sulle etichette, oltre alle informazioni dette prima, devono essere riportate le proprietà chimico-fisiche come densità, temperatura di ebollizione, concentrazione se si tratta di una soluzione e il grado di purezza di ogni reagente, che danno indicazioni sulla qualità del prodotto.
Inoltre, in base alle direttive dell’Unione Europea, le etichette delle sostanze pericolose devono obbligatoriamente riportare indicazioni sul tipo e grado di pericolosità e, facoltativamente, indicazioni sulle precauzioni da prendere.
Il tipo di pericolosità viene indicato da uno dei simboli grafici convenzionali stabiliti nel 1965 dal Consiglio d’Europa di Strasburgo, che ha suddiviso le sostanze pericolose in altrettante grandi categorie, ciascuna rappresentata da un simbolo grafico chiaramente riconoscibile quindi in qualsiasi Paese.
Il grado di pericolosità è riportato nel codice R, il codice dei rischi.
Le precauzioni da adottare nei singoli casi, sono elencate e opportunamente numerate nel codice S, il codice dei consigli di prudenza, come già detto.
I simboli riportati sulle etichette dei contenitori dei prodotti chimici indicano, in base alle direttive europee, le sostanze pericolose suddivise per categorie:

1) sostanze esplosive: sono le sostanze che possono esplodere in determinate condizioni sperimentali, in particolare per l’esposizione a fonti di calore, e che sono molto sensibili agli urti e agli attriti. I prodotti più comuni sono cloriti, clorati, perossidi organici, diazo-composti, acetiluri, nitrati inorganici e organici. Queste sostanze devono essere conservate in locali sufficientemente isolati e lontani da quelli in cui sono sistemati i composti infiammabili. Alcuni comuni solventi ossigenati, come l’etere dietilico, tetraidrofurano e diossano, possono formare, per esposizione a luce e aria, perossidi e idroperossidi che sono esplosivi. Ovviamente, manipolando queste sostanze, bisogna evitare riscaldamenti, compressioni, urti e sfregamenti;

2) sostanze ossidanti e comburenti: sono le sostanze che provocano una forte reazione esotermica quando vengono a contatto con altre sostanze, soprattutto se infiammabili. Le sostanze fortemente ossidanti sono particolarmente pericolose quando vengono mescolate con composti organici facilmente ossidabili come gli alcoli, i polialcoli, i carboidrati, i materiali cellulosici come per esempio carta, legno, stoffa. Esse sono pericolose se mescolate con sostanze come lo zolfo e il fosforo o con metalli finemente suddivisi come la polvere di magnesio. Le più comuni sono acido perclorico, clorati e perclorati, anidride carbonica, cromati, bicromati, acido nitrico concentrato, nitrati, permanganati, acqua ossigenata concentrata, ossigeno liquido, aria liquida.

3) Sostanze infiammabili: si tratta di qualunque sostanza che a contatto con l’ossigeno atmosferico e a temperatura sufficientemente elevata, brucia con sviluppo di fiamme. Ne possono conseguire pericolosi incendi. I materiali comuni ai quali bisogna presentare particolare attenzione sono sostanze come idrogeno, metano, acetilene, solventi volatili come alcol metilico ed etilico, solfuro di carbonio, acetone, esano, etere etilico ecc. Queste sostanze devono essere tenute a distanza da fonti di calore, fiamme o scintille. L’infiammabilità di una qualsiasi sostanza viene indicata con tre parametri:

punto di infiammabilità (flash point): temperatura a cui la sostanza produce, alla pressione ambientale, vapori in quantità tale da dare una miscela infiammabile con l’ossigeno atmosferico;
temperatura di ignizione o autoaccensione: minima temperatura richiesta per iniziare o mantenere la combustione di una miscela dei vapori della sostanza con l’aria, indipendentemente dalla fonte di calore;
campo di infiammabilità: intervallo di composizione nel quale la miscela aria combustibile è infiammabile.

4) Sostanze tossiche: si tratta di sostanze che, a seguito di ingestione, inalazione o assorbimento attraverso la pelle, possono essere causa di danni alla salute. Particolarmente insidiose sono le sostanze gassose o volatili; tra le più comuni si ricordi il cloro, l’ammoniaca, l’acido cianidrico, l’acido solfidrico, l’anidride solforosa, l’ossido di carbonio. Si può comunque affermare che moltissime sostanze possono essere tossiche quando vengono introdotte nell’organismo, ma gli effetti dannosi dipendono in maniera determinante dalla quantità introdotta nell’organismo in un determinato intervallo di tempo, oltre che dalla natura della sostanza. Per poter prevenire danni alla salute sono stati definiti, sulla base di dati epidemiologici e di laboratorio, valori limite di esposizione occupazionale. Tali valori, indicati come TLV (Threshold Limit Value), stabiliscono la massima concentrazione di una specifica sostanza alla quale la maggior parte dei lavoratori può essere esposta, giorno dopo giorno, senza risentire di alcun danno per la salute. Tali valori, che vengono aggiornati periodicamente, sono valori medi tollerabili per i lavoratori.

5) Sostanze corrosive: sono le sostanze che esercitano un’azione distruttiva sia sui tessuti vivi sia sulle attrezzature di laboratorio con cui vengono a contatto. I più comuni di tali prodotti sono acidi (cloridrico, fosforico, nitrico, solforico, acetico, fluoridrico), basi (idrossido di sodio e di potassio), perossido di idrogeno, ossido di calcio, anidride acetica. Le principali misure di sicurezza consistono nell’utilizzare mezzi di protezione personali opportuni (camice, occhiali, guanti) e nel provvedere a eliminare al più presto tali sostanze sparse accidentalmente sul banco o sul pavimento mediante abbondante lavaggio con acqua. Se le sostanze corrosive sono volatili, si deve lavorare sotto cappa aspirante per evitare l’inalazione dei vapori.

6) Sostanze nocive: sono le sostanze che, in seguito a inalazione, ingestione o penetrazione attraverso la pelle, possono provocare danni di gravità limitata.

Anche se il grado di pericolosità nell’uso di queste sostanze è minore, è opportuno seguire le precauzioni descritte per la manipolazione delle sostanze tossiche (lavorare sotto cappa aspirante, evitare il contatto con la cute e con gli occhi e così via).

7) Sostanze irritanti: sono le sostanze che provocano reazioni infiammatorie in seguito a contatto immediato o prolungato con la pelle. Per la loro manipolazione devono essere seguite le precauzioni già descritte per l’uso delle sostanze corrosive.

8) Sostanze radioattive: sono così chiamate quelle sostanze capaci di emettere radiazioni ionizzanti. Esistono normative e legislazioni specifiche per la conservazione, la manipolazione e lo smaltimento del

le sostanze radioattive che devono essere seguite rigorosamente per la sicurezza degli operatori. Le più comuni precauzioni da seguire consistono nell’uso di guanti protettivi, di opportune schermature quando si lavora con emittenti e nel controllo della dose di radiazione ricevuta dagli operatori con dosimetri personali.

16 dicembre 2008 Pubblicato da Francesca Brigida 0

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