Aforismi Ippocrate

13 dicembre 2008 alle 23:26 Stampa Invia email commenta!

– La vita e’ breve, l’arte vasta, l’occasione istantanea, l’esperimento malcerto, il giudizio difficile.

– Lavorare, mangiare, bere, dormire, amare: tutto deve essere misurato.

– Le vecchie abitudini, anche se cattive, turbano meno delle cose nuove e inconsuete. Tuttavia, talvolta è necessario cambiare, passando gradualmente alle cose inconsuete.

– Se due dolori scoppiano contemporaneamente in due punti diversi, il più violento soffoca l’altro.

– Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo.

– Se c’è amore per l’uomo, ci sarà anche amore per la scienza.

– Il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato, sempre.

– Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dèi tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest’arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.
Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.
Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.
In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l’altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.
Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell’esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.
E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell’arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro.

– La vita è così breve, l’arte così lunga da apprendere.

– A mali estremi, estremi rimedi.

– Gli estremi rimedi sono i più appropriati per i mali estremi.

– Quando nelle malattie le lacrime sgorgano volontariamente dagli occhi, è un buon segno; se involontariamente, un cattivo segno.

– La vita è breve, l’arte vasta, l’occasione istantanea, l’esperienza ingannevole, il giudizio difficile.

– Dei cibi che nutrono tutti insieme e in poco tempo, i residui sono anche prontamente eliminati.

– Lavorare, mangiare, bere, dormire, amare: tutto deve essere misurato.

– Le cose sante sono rivelate solo agli uomini santi.

– Molti ammirano, pochi sanno.

– Rallegratevi dei vostri poteri interiori perché sono la fonte della vostra salute e della vostra perfezione.

– Se c’è amore per l’uomo, ci sarà anche amore per la scienza.

– “Se fossimo in grado di fornire a ciascuno
la giusta dose di nutrimento ed esercizio
fisico, né in difetto né in eccesso, avremmo
trovato la strada per la salute”.

– Quando nelle malattie le lacrime sgorgano volontariamente dagli occhi, è un buon segno; se involontariamente, un cattivo segno.

– L’esperimento è pericoloso,il giudizio difficile.

– Nelle malattie gravi le cure drastiche sono le più efficaci.

– Gli anziani sopportano il digiuno meglio di tutti gli uomini di mezza età e i giovani lo sopportano male e peggio di tutti i bambini,specialmente quelli vivacissimi.

– Non disturbate il malato durante o subito dopo una crisi e non fate su di lui alcun esperimento a base di purghe o altre sostanze irritanti,ma lasciatelo in pace.

– Se il delirio finisce col sonno,è buon segno.

– Un malato a dieta assoluta non deve essere stancato.

– In qualunque malattia è buon segno se il malato serba lucidità e appetito, cattivo segno se gli accade il contrario. I vecchi generalmente si ammalano meno dei giovani, ma se le loro malattie diventano croniche,durano quasi sempre fino alla morte.

– Le malattie che insorgono più facilmente col tempo piovoso sono: febbri prolungate,coliche intestinali,gangrena,epilessia,apoplessia e angina.

– Col tempo asciutto si hanno: tisi,malattie degli occhi,malattie delle giunture,stranguria e dissenteria.

– Ogni malattia può capitare in qualunque stagione, ma alcune sono più facili a verificarsi e ad aggravarsi in determinate stagioni.

– D’inverno si hanno pleuriti, polmoniti, raffreddori, mal di gola,mal di testa,vertigini,apoplessia.

– Le seguenti malattie si verificano ad età diverse: nei bambini piccoli e nei lattanti:afte,vomito,tosse,insonnia,paure,secrezioni dell’orecchio.

– Nei vecchi: difficoltà di respiro,catarro accompagnato da tosse,difficoltà di minzione,dolori alle giunture,vertigini,apoplessia,prurito,diarrea,secrezioni dagli orecchi e dalle narici,affievolimento della vista,durezza di udito.

– La tisi colpisce di preferenza i giovani tra i diciotto e i trentacinque anni.

– Un attacco di diarrea in un malato di petto è sintomo fatale.

– Nei casi di tumore invisibile è meglio non dare nessuna cura: questa affretterebbe il decesso, mentre astenersene prolunga la vita.

– Se si formano bolle nelle orine è segno che sono compromessi i reni e che la malattia sarà di lunga durata.

– Sia il sonno che l’insonnia,se sorpassano il giusto limite,sono patologici.

– Le malattie che i medici non possono curare si curano mediante il coltello.

– Quelle che non si possono curare col coltello si trattano col fuoco.

– Quelle cui neppure il fuoco giova si devono considerare incurabili.

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