Aforismi Cartesio

14 dicembre 2008 alle 15:44 Stampa Invia email commenta!

– dubium sapientiae initium. (il dubbio è l’inizio della sapienza)

– cogito ergo sum. (penso quindi esisto)

– Non si potrebbe così bene intendere una cosa e renderla propria quando la si impara da un altro, come quando la si scopre da sé.

– Le grandi menti sono capaci di grandi difetti come di grandi virtù.

– Chi vede come noi uomini siamo fatti e pensa che la guerra è bella o che valga più della pace è storpio di mente.

– Il buon senso è la cosa meglio distribuita nel mondo poiché ciascuno pensa d’esserne così ben provvisto che anche coloro che più difficilmente si accontentano di ogni altra cosa non sogliono desiderarne più di quel che ne hanno.

– E’ almeno certo, tanto quanto una dimostrazione in geometria, che Dio è o esiste.

– Non è sufficiente possedere una buona mente. L’importante è saperla usare nel modo giusto.

– I numeri perfetti sono molto rari proprio come gli uomini perfetti.

– Non prendere mai niente per vero, se non ciò che io avessi chiaramente riconosciuto come tale; ovvero, evitare accuratamente la fretta e il pregiudizio, e di non comprendere nel mio giudizio niente di più di quello che fosse presentato alla mia mente così chiaramente e distintamente da escludere ogni possibilità di dubbio.

– Coloro che Dio ha fatto partecipare meglio delle sue grazie avranno forse, disegni più elevati; ma temo assai che già questo sia troppo audace per molti.

– La mia terza massima fu di vincere sempre piuttosto me stesso che la fortuna, e di voler modificare piuttosto i miei desideri che l’ordine delle cose nel mondo.

– Non si potrebbe immaginar nulla di tanto strano e di così poco credibile che non sia stato detto da qualche filosofo.

– Ogni problema che ho risolto è diventato una regola che in seguito è servita a risolvere altri problemi.

– La prima regola è stata di non accettare una cosa per vera finché non la riconoscessi per tale senza neppure un dubbio.

– Spero che i posteri mi giudicheranno con benevolenza, non solo per le cose che ho spiegato, ma anche per quelle che ho intenzionalmente omesso, così da lasciare ad altri il piacere della scoperta.

– La lettura dei buoni libri è una sorta di conversazione con gli spiriti migliori dei secoli passati.

– Conquista te stesso, non il mondo.

– La lettura dei buoni libri è una sorta di conversazione con gli spiriti migliori dei secoli passati.

– Sono persuaso che la matematica sia il più importante strumento di conoscenza fra quelli lasciatici in eredità dall’agire umano, essendo la fonte di tutte le cose.

– Conversare con uomini d’altri secoli è quasi lo stesso che viaggiare.

– L’uomo è una cosa imperfetta che tende incessantemente a qualcosa di migliore e più grande.

– Nulla è più equamente distribuito del buonsenso: nessuno pensa che gliene occorra una quantità maggiore di quella che possiede.

– Se vuoi diventare un vero cercatore della verità, almeno una volta nella tua vita devi dubitare, il più profondamente possibile, di tutte le cose.

– Dirò solamente in generale che tutto quel che dicono gli atei per impugnare l’esistenza di Dio dipende sempre, o dal fingere in Dio affezioni umane, o dall’aver attribuito ai nostri spiriti tanta forza e saggezza da far presumere di determinare e comprendere ciò che Dio può e deve fare.

– Volendo seriamente ricercare la verità delle cose, non si deve scegliere una scienza particolare, infatti esse sono tutte connesse tra loro e dipendenti l’una dall’altra. Si deve piuttosto pensare soltanto ad aumentare il lume naturale della ragione, non per risolvere questa o quella difficoltà di scuola, ma perché in ogni circostanza della vita l’intelletto indichi alla volontà ciò che si debba scegliere; e ben presto ci si meraviglierà di aver fatto progressi di gran lunga maggiori di coloro che si interessano alle cose particolari e di aver ottenuto non soltanto le stesse cose da altri desiderate, ma anche più profonde di quanto essi stessi possano attendersi.

– A parte i nostri pensieri, non c’è nulla che sia davvero in nostro potere.

– Coloro che Dio ha fatto partecipare meglio delle sue grazie avranno forse, disegni più elevati; ma temo assai che già questo sia troppo audace per molti.

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